Slovenia – moto itinerario tra Caporetto, Lubiana e Capodistria

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Il nostro viaggio inizia nell’affascinante villaggio di Kobarid in Slovenia, ai confini con l’Italia. Stiamo parlando dell’antica Caporetto. Facciamo un salto nel passato e decidiamo di percorrere l’itinerario storico. Sono le stazione della Via Crucis a fare da apripista. Percorriamo, in moto, una strada in salita e serpentina fino ad arrivare ai piedi dell’Ossario Italiano. Al suo interno sono contenuti i resti di oltre 7.000 soldati caduti sul fronte dell’Isonzo. La lieve pioggerellina rende questo luogo ancora piú mistico. Parcheggiamo la moto e ci addentriamo nel sentiero in direzione nord. Dopo qualche metro troviamo alcuni resti della linea di difesa italiana. Poco distante, una scala scende fino a un ponte sul fiume Soca. Da qua la vista è meravigliosa e sembra impossibile che così tanti uomini abbiano potuto combattere e morire in un posto tanto incantevole. Seguendo il sentiero arriviamo ai piedi di una spettacolare cascata.
Il percorso continua, ma noi decidiamo di tornare indietro. Montiamo in sella e siamo pronti per percorrere uno degli itinerari più affascinanti che si possono seguire nel Parco Nazionale del Triglav.
Da Bovec ci dirigiamo su una strada serpeggiante fino al Passo del Vrsic, dove, inaspettatamente, comincia a nevicare. Facciamo sosta nel rifugio per ristorarci e prendere l’adesivo ricordo.
Scendendo a zig zag troviamo uno splendido lago glaciale di un intenso colore blu. A guardia del lago si erge la statua bronzea del camoscio dalle corna d’oro. Per altro simbolo di una delle birre più famose della Slovenia, la Lasko. E con questa meraviglia si conclude la nostra giornata. L’albergo dista ormai pochi chilometri e quando arriviamo vediamo, dall’altro lato della strda, un enorme casinò, una delle attrazioni principali del Paese assieme alle non meno famose terme. Nonostante tutto noi non ci lasciamo tentare. Decidiamo di cenare in albergo, ma ci vengono servite carni in gelatina e verdure surgelate; non ci possiamo lamentare visto il prezzo molto ridotto. È mattina e a colazione, troviamo, più o meno, gli avanzi della sera prima.
Ricomincia a piovere, ma partiamo comunque verso Bled. Una volta arrivati, troviamo difficile capire dove possiamo parcheggiare la moto, così la lasciamo ai piedi del castello.
Una scalinata impegnativa ci conduce alle porte del maniero medievale, che ci accontentiamo di ammirarr solo da fuori. In lontananza si può scorgere la minuscolo isola di Bled, sede di una chiesa. Ripartiamo e facciamo il giro del lago per ammirarla piú da vicino. Le strade sono popolate da turisti e da qualche giapponese che si fa i selfie con i cigni del lago, che sembrano non apprezzare molto!
Percorriamo una ventina di chilometri in direzione sud-ovest per arrivare al meno sfruttato, ma più grande, lago di Bohinj. Purtroppo la pioggia battente rovina la nostra visita e ne approfittiamp per pranzare in un ristorante nelle vicinanze.
Il pomeriggio, confidando nel tempo, facciamo visita alla Gola di Vintgar. Il biglietto d’ingresso è solamente di 4 euro. Percorriamo il fiume Radovna su una passerella di legno sospesa tra le rocce. In alto si possono scorgere solo alberi e massi, mentre l’acqua continua il suo corso sotto i nostri piedi. Dopo varie rapide, piccole cascate e pozze arriviamo alla, molto più grande, cascata Sum.
Il tempo è stato clemente, ma, dopo poco ricomincia la pioggia battente, che, questa volta, non ci lascia, fino al nostro arrivo alla capitale Lubiana. Man mano che ci avviciniamo il paesaggio muta sempre di più e la natura incontaminata e le acque blu lasciano spazio a edifici e condomini alti e grigi.
Il nostro albergo si trova  circa 3 km dal centro, a causa dei prezzi non proprio accessibili. Chiediamo alla reception dove possiamo trovare piatti tipici e ci dicono che essendo il 1° maggio la maggior parte dei locali nelle vicinanze è chiusa, così ci chiamano un taxi per poter raggiungere il centro in breve tempo. Troviamo subito il ristorante che ci hanno consigliato, dove ci servono una grigliata accompagnata da marmellate e dolci tradizionali.
Decidiamo di ripercorrere la strada del ritorno a piedi, ma ben presto ce ne pentiamo, è davvero lunga.
E’ mattina e riprendiamo il taxi, questa volta, per visitare la città. Il nostro tour ha inizio nella bellissima piazza di Persernov, punto di congiunzione tra il centro e la città vecchia. A pochi passi si trova il Triplice Ponte, colmo di turisti incuriositi, a fare da cornice suonatori e venditori di palloncini che colorano la città!
Sul lungo fiume troviamo il mercato centrale. Le bancarelle vendono di tutto, dai funghi selvatici ai frutti di bosco, dal miele ai formaggi fatti in casa.
Passando per le vie caratteristiche del centro ci dirigiamo verso il castello di Lubiana. Dopo una lunga salita arriviamo sulla collina dove si erge la fortezza. All’interno troviamo tutt’altro che un borgo medievale, ma un ben organizzato centro commerciale. Ristoranti, shop, bar e negozi di souvenir lasciano ben poca immaginazione a quello che poteva essere un tempo il castello. Le mura si ergono tutt’intorno alla piazza e solo la parte sottostante è visitabile gratuitamente. Poco distante si trova la suggestiva funicolare, che conduce velocemente al centro di Lubiana, ma anche questa volta preferiamo scendere a piedi, in fondo la discesa è molto meno faticosa!
Alla nostra visita non può mancare il Ponte del Giubileo, ribatezzato poi, Ponte dei draghi, per le sue caratteristiche sculture. Pranziamo in una ristorante situato sul lungofiume. Il cameriere è molto gentile e sorridente, in Slovenia si respira un clima ben diverso a quello a cui siamo abituati.
Dopo pranzo partiamo in direzione Pirano. Durante il tragitto ci fermiamo per una breve sosta a Raskov Skocjan (Rio dei Gamberi) dove visitiamo una piccola grotta naturale. Tra ruscelli e ponti naturali veniamo trasportati in un luogo fiabesco. Purtroppo l’orologio ci riporta alla realtà e ci accorgiamo che è tardi e dobbiamo rimetterci in sella! Arriviamo al castello di Predjama. Pittoresca e misteriosa la fortezza è letteralmente incastrata in una parete rocciosa. Avremmo voluto visitarla ma dopo le 17 le visite sono già finite, come quelle alle Grotte di Postumia, che si trovano a soli 10 km. Trovate informazioni sul sito http://www.postojnska-jama.eu/it/altre-visite/castello-di-predjama/ per vari pacchetti, orari, prezzi e durata della visita!
Pian piano lasciamo le montagne per dirigerci verso la costa e soggiornare nella caratteristica Pirano, definita un quadro storico sul Mediterrano.
L’abbraccio del mare e la sua ricca storia, riflessa nell’architettura, disegnano scenari magici.
Il nostro albergo, anche questa volta è situato alla periferia, ma per fortuna una pedonale che costeggia il mare ci conduce verso il centro. È sera e a quanto pare dovremmo sfruttare la luce della luna, riflessa nel mare, per vedere dove mettiamo i piedi. Dopo la suggestiva e “romantica” passeggiata entriamo nelle antiche mura della città dove stretti vicoli ci conducono ai locali più rinomati della città. Difficile scegliere, tutti propongono invitanti piatti di pesce e sono quasi al completo. La nostra serata passa tranquilla e spensierata dopo una portata e l’altra e tutti i piatti sono davvero squisiti. I prezzi sono alla portata di tutti, più bassi rispetto alle località sulla costa opposta del Mediterraneo.
Il giorno seguente decidiamo di vedere la bellissima Pirano anche di giorno e finalmente oggi che splende il sole, il nostro viaggio si conclude.

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              Mappa del viaggio

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Gola di Vintgar

                    Gola Vintgar

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      Ponte dei draghi

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                  Castello di Predjama

I Transformers ci proteggono, questa volta è vero…

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Nel mese di luglio, è stata istituita una mostra di sculture ambientale realizzato da Danilo Baletic, nell’ambito della manifestazione “Estate Podgorica 2014”. Lo scultore da vita a “Transformers Defending Podgorica”.

Negli ultimi due anni, Danilo ha creato sette sculture realistiche di Transformers, utilizzando rottami metallici fuori dal cantiere di demolizione di proprietà di suo padre. L’idea di creare questi personaggi è nata nella sua infanzia.Come molti altri bambini, è cresciuto con la popolare serie di cartoni animati del 1980. Con la mostra, vuole catturare l’attenzione della gente e inviare un messaggio che i rifiuti possono essere “trasformati” e utilizzati per scopi migliori!

I robot temibili di Danilo sono ora disponibili su sette diverse località intorno al centro di Podgorica. Che sono state collocate agli angoli delle strade, nei parchi, zone pedonali e sulla piazza principale della città dove si può trovare il suo più grande transformer di 25 tonnellate e alto circa 14 metri,  Megatron. Molti turisti stranieri sono ora interessati a vedere questi mostri. Ma come possono trovarli? Basta seguire il Podgorica Walking Tour, che consente di vedere tutti e sette i trasformers e anche fare una passeggiata nel bellissimo parco forestale “Gorica”. Il tour può essere fatto in un’ora e mezza o meno, ed è anche possibile utilizzare raggiungere a piedi la cima della collina Gorica (130 m), da cui si gode una magnifica vista del capitale del Montenegro.

La passeggiata inizia di fronte al vecchio Crna Gora Hotel, un tempo simbolo della città, che è stata purtroppo smantellato per fare spazio per il nuovo Hotel Hilton (attualmente in costruzione). Il primo Transformer è orgogliosamente in piedi di fronte all’hotel, all’ingresso del Parco ombroso, rinnovato dal governo dell’Azerbaigian.

Immettetevi nella strada principale, Slobode, che è chiuso al traffico, in quanto viene utilizzato come un lungomare dagli abitanti di Podgorica. In breve si raggiunge la vasta piazza centrale, Trg Republike, che è dominato da un Transformer di 14 metri. Proseguite in direzione dello stadio della città: al primo grande incrocio vedrete il terzo transformer sul lato destro, di fronte ad un nuovo edificio per uffici.

Attraversate la strada, tenere lo stadio alla vostra sinistra e presto arriverà nella zona verde di Forest Park “Gorica” ​​(Podgorica significa “sotto Gorica”). Da non perdere la piccola chiesa ortodossa di San Giorgio sulla destra! Questa antica chiesa risalente al 10° secolo, si nasconde dietro le mura del castello-come. All’interno si trovano i resti di secolari affreschi con scene molto interessanti. C’è anche un cimitero inquietante dietro il recinto della chiesa. Spaventoso!

Passate il cancello di pietra e si entra nel parco forestale. Sulla vetta c’è il più imponente monumento ai caduti di Podgorica che certamente merita una visita.

A piedi poi tornate indietro fino all’incrocio e svoltate a destra in direzione del Millennium Bridge, il nuovo simbolo di Podgorica. Prendete la prima strada a sinistra, chiamata Njegoševa, dove un transformer rosso sta guardando i passanti. Girate poi a destra nella zona pedonale dello shopping, chiamato Hercegovačka, che è anche difeso da un transformer di colore giallo. Attraversate la strada (sulla destra c’è il nuovo eco-palazzo delle Nazioni Unite) e attraversare la zona pedonale di Moscow Bridge sul fiume Morača che è stato costruito nel 2009 come regalo della città di Mosca. Girare a sinistra sul lato opposto del fiume e tornare a piedi sopra il Gazela Hanging Bridge, un altro ponte pedonale che conduce attraverso i parchi Podgorica shady (si posono anche evitare i ponti svoltando a sinistra quando si esce da Hercegovačka, passando direttamente dal Teatro Nazionale. Di fronte al Teatro Nazionale, in un angolo del parco, c’è il sesto Transformer.

Quando arrivate al parco, continuate la passeggiata attraverso Vučedolska, girare a pochi metri a sinistra e davanti al municipio si vedrà l’ultimo robot. Tornate indietro attraverso Njegoševa e non dimenticare di bere una tazza di caffè in uno dei pub carini. A questo punto si arriva in viale principale Sveti Petar Cetinjski girate a sinistra e proseguire a piedi attraverso il viale ombreggiato lungo la banca centrale al punto di partenza. Spero vi sia piaciuto il tour!

 

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Top 20 vendite moto Italia 2015

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Anche per quest’anno BMW cavalca le vette delle classifiche moto più vendute al mondo, ma in Italia?
Anche l’Italia segue la tendenza è trova al primo posto la R 1200 GScon 3.222 unità vendute tra gennaio e dicembre 2015, a seguire la Yamaha MT-09 Tracer con 2.618 unità e la Ducati Scrambler che porta la storica casa italiana sul podio con 2.476. Seguono la Honda NC 750 X (2.292) e ancora troviamo al quinto posto la R 1200 GS in versione adventure (2.006), Yamaha MT-07 (1.943), Ducati Multistrada 1200 (1.501), Yamaha MT-09 (1.069), Moto Guzzi V7 Stone/Racer/Special (942), BMW R 1200 R (845), Triumph Bonneville (835), Kawasaki Z 800 (761), Triumph Tiger 800 (761), Harley-Davidson 883 Iron (749), Honda CB 650 F (692), Kawasaki Versys 650 (683), Suzuki V-strom 1000 (671),  KTM 125 Duke (654), Honda Crossrunner (614), Harley-Davidson Forty-Eight (583)

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Itinerario moto nei Colli Bolognesi

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Vi proponiamo un itinerario di due giorni, tra paesi sperduti, cascate e castelli.
Di seguito trovate tutte le informazioni utili per il viaggio, nelle mappe la partenza è prevista da Ferrara. La prima tappa è il paese abbandonato di Castigliocello, ai cui piedi si trovano le cascate di Moraduccio.
Il giorno seguente una breve visita al Parco Cà la Ghironda, e poi via verso la Rocchetta Mattei.
Buon divertimento!

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Rocchetta Mattei

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Immersa nell’Appennino tosco-emiliano, la Rocchetta Mattei non passa di certo inosservata. Danneggiata e saccheggiata durante la seconda Guerra mondiale, torna oggi, a mostrarsi orgogliosa al pubblico.
In tutta la sua bellezza la rocchetta ci mostra un raro e unico esempio di architettura moresca. Cupole e scale a chiocciola cattureranno la vostra attenzione trasportandovi in un luogo mai visto prima.

 
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EICMA 2015 (alcune foto)

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